Sulley Muntari, il 12° uomo del Catania venerdì sera, reagisce a testa alta il giorno dopo la serata-no siciliana. In fondo, i cartellini rossi vanno, ma la vita continua.
Ore 8: sveglia, dopo il sonno del giusto. Ore 9: esce di casa, infila il primo incrocio a 190 all’ora. Multa. Ore 9.01: infila il secondo incrocio a 220. Seconda multa e ritiro patente. Ore 9.10: dopo lunga colluttazione con il vigile, chiama un taxi per Appiano. Ore 9.40: non convinto della tariffa, entra in tackle da dietro sul tassista e gli frattura un perone. Ore 9.41: non convinto, gli frattura anche l’altro.
Ore 10: allenamento. Ore 10.01: al 12° stop consecutivo sbagliato, dà una gomitata a un cipresso poi lo applaude polemicamente. Ore 11.30: a fine seduta Mourinho lo rincuora: “Non ti preoccupare, è tutta colpa di Balotelli. A Londra giochi tu”. Lui applaude polemicamente. Ore 12: pranzo. Ore 12.01: caffè. Ore 16: controlla le mail. Fra i messaggi, i ringraziamenti delle società Ac Milan e As Roma; un biglietto gratis per Londra in business class per lui e famiglia con soggiorno e benefit offerti dal Chelsea; il ringraziamento del Portsmouth: senza i 15 milioni della sua vendita il club sarebbe finito in amministrazione controllata già da due anni. Lui apprezza e applaude polemicamente. Ore 17: la società Fc Internazionale lo chiama per consolarlo: “E’ tutta colpa dell’arbitro”. E gli prolunga il contratto fino al 2022. Ore 17.01: soddisfatto, festeggia ordinando una Lamborghini con i rostri.
Ore 18: il procuratore lo chiama: D&G lo vuole testimonial della sua nuova camicia di forza slim-fit. Ore 19: in palestra al Fight Club. Ore 19.01: Brad Pitt gli ritira la tessera perché non rispetta le regole. Sulley è talmente felice che non obietta nemmeno che il club non ha regole. Ore 20.30: cena al Sushi restaurant. Ore 20.31: sfila un legamento allo chef perché non ha cotto il pesce. Ore 23.00: un bel dvd a casa, l’ultimo Bruce Willis: “Play hard. 70 secondi per uscire”. Ore 23.01.10: applaude polemicamente e spegne. Ore 23.30: la moglie lo aspetta invitante a letto. Lui si fionda. Ore 23.31: dorme il sonno del giusto.