COMPLIMENTI AL NOSTRO CAPITANO PER LA PROMOZIONE IN SERIE A, CON LA SPERANZA DI POTERLO RIVEDERE IL PRIMA POSSIBILE IN BIANCO E NERO.
ANTONIO CONTE JUVENTINO VERO
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Cori razzisti contro Zoro durante Messina-Inter: il giocatore esce dal campo
Scritto da La Repubblica
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| domenica 27 novembre 2005 |
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Durante Messina-Inter insulti contro il difensore della Costa d'Avorio
"Volevo interrompere la partita, poi Adriano mi ha convinto". Scuse di Facchetti
MESSINA - Quando il difensore del Messina Zoro, al 21' della ripresa, ha sentito i cori razzisti nei suoi confronti dei tifosi nerazzurri non ci ha visto più: ha preso il pallone e si è diretto verso il quarto uomo. Basta, non si gioca, deve aver pensato. Poi l'interista Adriano lo ha convinto a tornare sui suoi passi. Su questa vicenda, che ha fatto tornare l'ombra del razzismo sugli stadi italiani, la Federcalcio ha subito aperto un'inchiesta: commissari della Figc hanno già ascoltato il giocatore negli spogliatoi del San Filippo.
"Io non voglio fare il personaggio - ha detto Zoro - ma non accetto che certa gente mi urli insulti razzisti a casa mia. Fuori casa ormai ci sono abituato, ma qui no. Sono persone che non amano questo sport - ha aggiunto il calciatore della Costa d'Avorio - ma devono capire che non siamo animali: io voglio rispetto. Fanno tanti chilometri per venire a vedere la loro squadra e poi fanno queste stronzate".
"Nel primo tempo - ha spiegato il giocatore - non era accaduto nulla perché giocavo nella parte opposta del campo ma all'inizio della ripresa, essendo un difensore di fascia, sono capitato proprio sotto il settore dei tifosi interisti. E subito sono cominciati i cori del tipo: negro di merda. L'ho detto all'arbitro ma quando sono andato a raccogliere il pallone. hanno continuato a insultarmi e non ce l'ho fatta più".
Zoro aveva l'intenzione di interrompere la partita, ma Adriano e Martins della squadra avversaria l'hanno fatto desistere: "Mi dicevano: scusaci, ci pensiamo noi a calmare i nostri tifosi, però non volevano che compromettessi l'andamento dell'incontro. Magari pensavano che potessi attirare l'attenzione dell'ufficio inchieste, e allora mi sono calmato". Anche l'allenatore dell'Inter è convinto che sia stato meglio non interrompere la partita: "Lasciare il campo - ha detto Roberto Mancini - sarebbe stato come darla vinta a quattro stupidi che, purtroppo, sono sempre in giro. Dovremmo smetterla anche di fare tante polemiche sull'impiego degli stranieri, come è accaduto in settimana per l'Inter. Siamo tutti uguali, questo dobbiamo insegnare ai nostri figli".
Al termine dell'incontro, Giacinto Facchetti, presidente dell'Inter, ha chiesto scusa al giocatore a nome della squadra: "Purtroppo - ha detto Facchetti - sono cose che succedono spesso, ma l'Inter si è sempre adoperata contro il razzismo".
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Danno esistenziale per i cori razzisti
di Francesco Prisco Da Il sole 24ore.com
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5 agosto 2008
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Fin troppo noti sono gli effetti che il principio della responsabilità oggettiva può avere sul bilancio di una società di calcio, sull'esito di una partita o, addirittura, di un campionato. Ma che un club sia ritenuto responsabile anche delle offese e dei «danni esistenziali» arrecati dai propri tifosi ai sostenitori avversari sembra un caso destinato a fare giurisprudenza. Il match Inter-Napoli del 6 ottobre 2007, a quanto pare, non sarà ricordato soltanto per la doppietta di Cruz che sancì la vittoria dei nerazzurri spianando loro la strada per il terzo scudetto consecutivo: un giudice di pace del capoluogo partenopeo ha infatti condannato la società milanese a risarcire, per la somma di 1.500 euro più le spese legali, un privato cittadino «profondamente turbato» da striscioni e cori razzisti indirizzati alla tifoseria napoletana.
Pochi giorni fa Renato Marzano, della Prima sezione Giudice di pace del Tribunale di Napoli, ha depositato la sentenza che obbliga il club presieduto da Massimo Moratti a effettuare l'emolumento a favore di un tifoso partenopeo che si recò allo stadio nonostante la Prefettura di Milano definisse quella di San Siro una trasferta a rischio per i supporter azzurri.
Al di là del risultato di 2-1 a favore dei nerazzurri, il tifoso napoletano lasciò il "Meazza" di San Siro indignato per gli striscioni denigratori, esposti nel secondo anello della curva nord occupata dagli ultrà interisti, nei confronti dei napoletani. Le scritte riportate sugli striscioni recitavano espressioni come «Napoli fogna d'Italia»; «Ciao Colerosi», «Partenopei tubercolosi» e «Infami». A inasprire il clima contribuivano poi canti e cori razzisti e offensivi indirizzati ai tifosi e alla città di Napoli.
Il sostenitore azzurro si è così rivolto all'avvocato Raffaele Di Monda, tra l'altro presidente dell'associazione «L'Ego di Napoli», che ha dato avvio a un'azione legale. La sentenza di primo grado, incentrata sul principio di responsabilità oggettiva delle società di calcio, sarà pubblicata tra qualche mese e potrà essere impugnata dal collegio difensivo dell'Inter. Per il momento costituisce un precedente che potrebbe aprire le porte a numerose istanze di tifosi offesi.
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P.S. TANTO PER CITARE UN PAIO DI EPISODI, CHE OVVIAMENTE NON HANNO MAI AVUTO UN SEGUITO! QUESTA E' LA VOSTRA GIUSTIZIA... |
SI RENDE NOTO A TUTTI GLI ABBONATI CHE DOMANI SCADRA' LA PRELAZIONE PER I BIGLIETTI DI COPPA ITALIA, TUTTI GLI INTERESSATI AD ASSISTERE ALLA PARTITA LO COMUNICHINO IL PRIMA POSSIBILE.
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Lo Juventus Club Roma, ha deciso di dare un contributo alla situazione di emergenza, con una raccolta fondi/generi di prima necessità, che avverrà tutte le sere presso la nostra sede il Pub "Il Maltese", piazza Epiro angolo via Lusitania. E' gradito qualunque tipo di aiuto! Da oggi si apre inoltre un'asta il cui ricavato sarà devoluto con le stesse finalità, in palio le maglie autografe, originali, color oro del nostro capitano Alessandro Del Piero, mentre bianconere di Giorgio Chiellini e Pavel Nedved. Per le offerte che aggiorneremo costantemente sul sito contattateci dalle 13,00 alle 21,00 al 393-9638027.
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In anteprima le maglie di Giorgio e Pavel |
Gli juventini Romani sono vicini a tutti coloro che sono rimasti colpiti da questa terribile sciagura.
DAI RAGAZZI NON MOLLATE, SIAMO TUTTI CON VOI! |
"D'Onofrio: «Svolta a Napoli: alla Juve vanno ridati gli scudetti»"
L’esperto in Diritto sportivo su Calciopoli: «Ora i due scudetti vanno restituiti: il club è stato escluso dal processo, la sua responsabilità per l’operato di Moggi è al massimo oggettiva, da punti di penalizzazione: ridargli i titoli compenserebbe la B»
TORINO, 27 marzo - Martedi scorso Teresa Casoria, presidente della giuria, ha escluso la Juventus dal processo di Calciopoli: essendo un procedimento soltanto penale, il dibattimento riguarderà esclusivamente le responsabilità individuali dei singoli soggetti coinvolti e non quella oggettiva attribuibile al club bianconero. La Juventus esce così di scena: non ci potrà essere nei suoi riguardi alcuna delle richieste risarcitorie avanzate da club, associazioni di consumatori o privati cittadini.
L’avvocato Paco D’onofrio ci ha mandato il suo parere su questa vicenda.
«Come ho avuto occasione di anticipare nel corso di alcuni interventi pubblici resi all’indomani dell’inizio del processo di Napoli, le questioni lasciate irrisolte dalla frettolosa giustizia sportiva dell’estate del 2006 sarebbero riemerse presto, ben prima dell’ultimo grado di giudizio penale».
«In effetti, è dato recente che i giudici ( statali, a differenza di quelli sportivi che non appartengono all’ordinamento giudiziario), sulla base di un’ampiezza di prove indubbiamente inesistente nel momento in cui si è celebrato Calciopoli davanti agli organi della Figc, ha deciso di estromettere dal processo la Juventus, sollevandola da eventuali responsabilità risarcitorie ed asseverando la nota e ricorrente tesi difensiva della società che, nella rinnovata gestione, si è sempre dichiarata e professata quasi “ vittima” del presunto travalicamento di mansioni che il suo ex Direttore Generale, Luciano Moggi, avrebbe perpetrato nel tempo. Tralasciando ogni questione sul punto, anche nel rispetto del processo che si sta celebrando, non può tuttavia non sottolinearsi che al momento, sulla base di quanto deciso dal collegio partenopeo, non è dato rinvenire alcun profilo di responsabilità del club bianconero, che, quindi, esce dall’agone processuale. Gli scudetti revocati alla Juventus andrebbero riassegnati, quale effetto reversibile ( ormai la retrocessione in serie B è stata effettivamente espiata) di una pronuncia della giustizia sportiva che si è fondata su un erroneo presupposto di fatto. Si ricorderà, infatti, che l’accanimento sanzionatorio della Figc nei confronti della società bianconera si spinse oltre la semplice attribuzione di punti di squalifica ( come per le altre tre squadre coinvolte), ma si decise di retrocedere la squadra appena divenuta Campione d’Italia, revocandole anche lo scudetto conquistato nel corso di un campionato non sottoposto ad procedimento disciplinare!»
«La non convincente gestione del processo sportivo in termini di garanzie costituzionali e diritti della difesa, nonché l’applicazione delle massime sanzioni possibili, trovarono giustificazione nell’argomento federale secondo cui la Juventus andasse punita con severità esemplare perché aveva beneficiato ed avallato un sistema di corruzione arbitrale. Non è così, a meno che non si consideri più attendibile un giudice sportivo rispetto ad un Tribunale della Repubblica. Ferma restando la mia assoluta convinzione dell’innocenza di Luciano Moggi, in ogni caso, per il solo primo esito processuale napoletano, la Juventus sarebbe legittimata a chiedere la revisione del processo sportivo, chiedendo la rassegnazione degli scudetti illegittimamente revocati (effetto ancora reversibile), quale atto moralmente doveroso nei confronti dei tifosi che ancora si interrogano sulla rinuncia al ricorso al Tar e giuridicamente doveroso nei confronti dei piccoli azionisti che hanno sofferto l’andamento al ribasso del titolo, per le note vicende».
...E ORA...SCATENIAMO L'INFERNO...MORATTI, SON 29!!!!!!! |
LO JUVENTUS CLUB ROMA INTERVISTATO DAL GUERIN SPORTIVO

SULL'OGGI E IL DOMANI DELLA NOSTRA AMATA VECCHIA SIGNORA |
PROSSIMI INCONTRI PRENOTABILI:
GENOA - JUVENTUS
JUVENTUS - INTER
BIGLIETTI/ABBONAMENTI:
- PRECEDENZA AGLI ABBONATI (CONFERMARE LA PRELAZIONE ENTRO IL 3 APRILE)
- RIMANENZA SOLO AI SOCI CHE VIAGGIANO CON IL CLUB, IN ORDINE DI PRENOTAZIONE E CONFERMA
IL DIRETTIVO |
UNA GIORNATA STORICA:
LA PREMIAZIONE, CON UNA TARGA CONSEGNATA DALLO JUVENTUS CLUB ROMA, A SEBASTIAN GIOVINCO E LA NOSTRA RICHIESTA DI ...SCHIANTARE I GIALLOROSSI

PROMESSA MANTENUTA!!!

4 SBERLE E...TUTTI A CASA!!!!! |
''SABATO IN SEDE, UNITAMENTE ALLA VISIONE DELLA PARTITA JUVENTUS-BOLOGNA, TUTTI I SOCI CHE HANNO CONFERMATO IL BIGLIETTO PER LA PARTITA CON LA ROMA, DOVRANNO SALDARE LA RISPETTIVA QUOTA.''
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